Dieta e sport, di quante proteine hanno bisogno gli atleti?

La dieta perfetta per ogni disciplina sportiva

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Che si tratti semplicemente di correre o nuotare, che si tratti di percorrere centinaia di chilometri in bicicletta o scontrarsi per ottanta minuti in una partita di rugby, gli sportivi professionisti consumano più energie delle persone comuni, ragion per cui il loro corpo ha bisogno di nutrienti aggiuntivi per riprendersi dall’intensa attività fisica. Le proteine ​​svolgono un ruolo importante nel piano alimentare di ogni atleta poiché aiutano a riparare e a rafforzare il tessuto muscolare. Le diete ad alto contenuto proteico sono molto diffuse tra gli atleti e gli sportivi professionisti, particolarmente adottate da quanti sono in cerca di un fisico più asciutto e definito. Ma di quante proteine ha bisogno un atleta?

Prendiamo ad esempio il gioco del calcio, lo sport più diffuso e praticato al mondo. Solitamente, un calciatore è impegnato in diversi allenamenti quotidiani e almeno una-due gare ufficiali nell’arco della settimana.

Come noto, il calcio è uno sport che alterna corse intense ad azioni molto specifiche che richiedono una grande capacità di resistenza. Alle azioni di massimo sforzo, si alternano periodi di quasi-camminata in cui il corpo dei calciatori si attiva per recuperare. Più o meno, durante i 90 minuti di partita i giocatori in campo (eccezion fatta per il portiere) coprono in media un totale di 9-13 chilometri, eseguendo cambi di direzione e velocità ogni 4-6 secondi (per un totale di circa 1350 azioni di gioco a partita), consumando, infine, una media di oltre 3600 calorie.

Tutti questi sforzi portano inevitabilmente all’esaurimento parziale (o totale) delle riserve di glicogeno muscolare (che è la benzina del nostro corpo), fino ad arrivare alla disidratazione e all’ipertermia. In poche parole, a vincere (qualsiasi sarà il risultato ottenuto in campo alla fine del match) sarà la fatica. Il punto è proprio questo: trovare una strategia che sia volta a ridurre lo sforzo e fare, così, la differenza con gli avversari.

Una dieta equilibrata a base di carboidrati, proteine e zero grassi, può venirci incontro per questo tipo di attività sportiva.

Se i carboidrati rappresentano la benzina nel corpo di un atleta professionista, le proteine rivestono un ruolo parimenti importante e significativo nella dieta di ogni sportivo. Altrimenti note come “i mattoni del corpo”, le proteine ​​sono costituite da combinazioni di strutture chiamate amminoacidi che si combinano in vari modi per formare muscoli, ossa, tendini, pelle, capelli e altri tessuti. Nel corpo sono presenti oltre 10mila proteine ​​diverse. Un atleta, nel particolare, utilizza le proteine ​​principalmente per due ordini di ragione: per riparare e ricostruire il muscolo che viene “stressato” durante l’esercizio fisico e per aiutare a ottimizzare lo stoccaggio dei carboidrati sotto forma di glicogeno.

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Una persona adulta ha bisogno in media di 0,8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Negli sportivi questo valore oscilla tra l’1,4-1,8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno per quelle discipline che richiedono potenza e pochi spostamenti e di circa 1,2-1,4 grammi per chilogrammo per quegli sporti che, invece, richiedono maggiore resistenza.

La maggior parte degli atleti riesce a immagazzinare la quantità raccomandata di proteine ​solamente ​attraverso il cibo, senza l’uso di integratori. Questi come tutte le polveri proteiche, rivestono comunque un ruolo fondamentale nella vita di chi fa sport e spesso vengono contemplati dai preparatori atletici per la redazione delle diete dei vari giocatori. Tuttavia il loro utilizzo non è sempre necessario (e non sempre è indicato). Ad esempio, le proteine ​​in polvere possono essere utili quando gli atleti hanno bisogno di proteine ​​immediate subito dopo un allenamento, non avendo tempo per un pasto. Una corretta alimentazione resta, però, sempre la scelta più saggia da seguire nella preparazione di un allenamento o di una partita.

Cosa mangiare prima di una partita o di un allenamento mattutino?

Ecco il miglior carburante per il corpo prima di una partita

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Cosa bisogna mangiare prima di una partita? Quale è il pasto previsto nella dieta dei calciatori di Serie A la domenica (o nei giorni in cui è previsto un match ufficiale) prima di ogni gara di campionato?

Per tutti gli atleti e gli sportivi professionisti, i pasti prima di un appuntamento o di un evento importante rappresentano una parte fondamentale per la riuscita della loro prestazione. Sebbene possa sembrare allettante ed indicato consumare un pasto veloce e facilmente digeribile prima di ogni attività atletica e sportiva, ci sono alcune cose da tenere a mente ed alcuni dubbi da chiarire circa una corretta alimentazione pre-match, in particolar modo se l’evento o la gara è programmata poche ore dopo il risveglio mattutino.

Mangiare in maniera ragionata prima di una partita può venire incontro a diverse esigenze che un corpo impegnato in uno sforzo fuori dalla normale attività può richiedere, come evitare un abbassamento di zuccheri nel sangue e quindi scampare il pericolo di vertigini, nausea, affaticamento, debolezza muscolare e visione offuscata. I cibi giusti, ingeriti nel momento più opportuno, possono anche aiutare a calmare il lavoro dello stomaco, assorbendo i succhi gastrici e spegnendo il senso di fame. Più di ogni altra cosa però, una corretta alimentazione prima di una gara può contribuire al mantenimento delle riserve di glicogeno muscolare, la vera benzina dei nostri muscoli in attività.

Quando mangiare?

Occorre tempo perché il corpo digerisca correttamente il cibo ingerito. Il consiglio degli esperti è di nutrirsi almeno 3 o 4 ore prima di un allenamento o di un match ufficiale. Un’altra buona idea è quella di ingerire un piccolo spuntino ricco di carboidrati almeno un’ora prima della partita, così da fornire al nostro corpo un’ulteriore fonte di carburante.

Cosa mangiare?

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I carboidrati sono la principale fonte di energia di ogni atleta. Quindi, via libera ad amidi e cereali (pane, cracker, riso, patate e pasta in bianco). Disco verde anche per la frutta (molta e meglio se fresca), latte e yogurt (magri e senza grassi). È anche importante bere molta acqua, sia il giorno prima che il giorno della partita o dell’evento. Questo è il modo ideale per evitare la disidratazione durante lo svolgimento della pratica sportiva. Infine, occorre evitare assolutamente i cibi grassi come i dolci, le patatine fritte o la pizza. I cibi grassi e i grassi in generale rallentano la digestione e rendono l’atleta più stanco e poco reattivo.

Questa è la regola generale. Ma è chiaro che non esiste una dieta perfetta quando si tratta di sportivi professionisti. Basti pensare a quello che ingurgitano, ad esempio, la maggior parte dei giganti della NBA prima degli allenamenti e delle gare, con colazioni fatte di decine e decine di hamburger e milkshake (un regime alimentare che metterebbe a tappeto qualsiasi sportivo al mondo!).

Cosa mangiare se la partita o l’allenamento è di mattina?

Molti atleti professionisti tra cui anche i calciatori, a volte devono allenarsi o scendere in campo per una partita anche in orari inconsueti, come nelle prime ore del mattino. Molti scelgono di non mangiare (avendo cenato abbondantemente la sera prima), altri invece preferiscono buttare giù qualcosa di semplice, come una barretta energetica.

Ma qual è il modo migliore per nutrirsi prima delle sedute mattutine di attività sportiva?

Teniamo in considerazione che l’ormone dello stress, il cortisolo, è più alto al mattino presto. Questo predisporrebbe ciascun muscolo ad un rischio maggiore di infortunio. Mangiare subito carboidrati e proteine ​​può prevenire questo passaggio. Di mattino presto è consigliabile (con moderazione) assumere zuccheri e assolutamente bere tanta acqua. Infine, l’ideale sarebbe svegliarsi almeno 4 ore prima della partita o dell’allenamento, fare colazione secondo quanto detto sopra, e poi tornare a letto a riposare. Questa è la pratica più diffusa tra i migliori sportivi professionisti al mondo.

Sport e alimentazione, cosa si mangia quando si è infortunati?

Cibi che aiutano gli atleti professionisti a recuperare durante un infortunio

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Almeno una volta nella vita di qualsiasi giocatore di calcio, ciclista, giocatore di basket o di chiunque pratichi sport, sia a livello agonistico che per hobby, sarà capitato di affrontare un periodo più o meno lungo di riposo forzato dovuto ad un brutto infortunio o ad una operazione. La cosa che più facilmente potrebbe capitare in questa sfortunata occasione è quella di mettere su qualche chilo di troppo, un dramma che successivamente ci porteremo dietro quando saremo tornati in forma.

I professionisti dello sport, ad esempio i calciatori delle squadre del campionato di Serie A, hanno nutrizionisti e medici a disposizione per la preparazione di programmi dietetici speciali, in modo tale da assicurare ai propri atleti il mantenimento del peso pre-infortunio e garantendo contemporaneamente agli stessi la riduzione minima della massa muscolare.

L’esperienza dei professionisti dello sport può venirci incontro quando anche noi, nostro malgrado, ci troviamo costretti a saltare le nostre sedute quotidiane di corsa o allenamento in palestra.

In situazioni di normalità, con un corpo allenato, siamo abituati a bruciare centinaia di calorie al giorno. Quando siamo malauguratamente alle prese con una caviglia o con un ginocchio malconcio, e quindi impossibilitati e compiere le stesse attività motorie prima dell’infortunio, siamo portati a pensare che sia d’obbligo tagliare drasticamente le calorie per rimanere in forma. Nulla di più sbagliato secondo gli esperti nutrizionisti. Anzi, il rapido recupero da un infortunio passa per una dieta equilibrata che non intacchi i processi di guarigione del corpo e indebolisca la massa muscolare.

Questo perché a riposo i processi metabolici viaggiano ad un ritmo più alto. In sostanza, un corpo alle prese con il recupero fisico consuma più energie. Un deciso taglio delle calorie ostacolerebbe questo processo, finendo per prolungare i tempi di recupero. A maggior ragione questo si verifica quando l’infortunio riguarda gli arti inferiori: con l’utilizzo delle stampelle, ad esempio, la nostra deambulazione richiederebbe un extra sforzo che andrebbe a pesare quasi per intero su tutta la muscolatura degli arti superiori, comportando di conseguenza un dispendio di energie superiore.

cibo salutare

Ma qual è il giusto approccio nutrizionale per chi si sta riprendendo da un infortunio? La regola è diminuire i carboidrati ed aumentare le proteine ​​sane. Quindi, assicuriamoci che la nostra dieta di recupero dall’infortunio sia comprensiva di ricche porzioni di pesce, pollo e carni magre e che sia povera di pane e patate.

Inoltre, come nelle situazioni di normalità, a maggior ragione nel corso di un infortunio è importante mantenere il proprio corpo sufficientemente idratato, bevendo la stessa quantità di liquidi che si assumevano prima del riposo forzato. Altro punto da non sottovalutare è quello che riguarda l’assunzione di dosi di integratori vitaminici e di minerali. In questo caso è bene non esagerare con bevande e miscele “magiche” che tutto farebbero fuorché aiutare il nostro corpo nel recupero. Al tempo stesso, i nutrizionisti consigliano di non eccedere con l’assunzione di antinfiammatori (se non quelli strettamente consigliati dal nostro medico di fiducia) che, sostanzialmente, anderebbero a scoraggiare il corpo a lavorare per superare il trauma e giungere al più presto alla guarigione completa. Si può aiutare il corpo in questo senso assumendo alimenti ricchi di grassi omega-3 che andrebbero a costituire una barriera naturale contro le infiammazioni prolungate dei tessuti muscolari danneggiati dall’infortunio.

L’ultima dritta riguarda gli infortuni relativi a lesioni ossee. Tutti sappiamo che il calcio è una componente essenziale delle ossa e dei denti. Ecco perché è importante assicurarsi di assumere sempre abbastanza calcio, non solo nel recupero da un infortunio. In questo caso, però, è sempre consigliato aumentare l’assunzione di vitamina D e mangiare alimenti ricchi di calcio come latticini, verdure a foglia verde, sardine, broccoli, mandorle. Inoltre, assumere molta vitamina D può aumentare le possibilità di un buon recupero dopo un intervento chirurgico. Sono pochi gli alimenti che contengono naturalmente vitamina D; basta però ricordare che il nostro corpo ha la capacità di produrre vitamina D con la semplice esposizione al sole.

Basket, il segreto del successo di LeBron James? Mangiare di tutto

Tutto quello che c’è da sapere sulla dieta di LeBron James

LeBron James

LeBron James è una delle stelle assolute del campionato NBA e tra i giocatori più seguiti e imitati dai fan di tutto il mondo. Per i tifosi di basket James è, al pari di Michael Jordan e Kobe Bryant, il più grande di sempre di questo sport. Nel corso della sua carriera, il giocatore nativo di Akron, in Ohio, ha vinto fino allo scorso anno tre volte l’anello e per tre volte è stato eletto come MVP delle Finali NBA (oltre a vincere quattro volte il titolo di MVP della stagione regolare). Inoltre, è sul gradino più basso del podio, dietro Kareem Abdul-Jabbar e Karl Malone, nella speciale classifica dei migliori marcatori di sempre del campionato professionistico più famoso del mondo.

Tutto questo grazie ad una forza di volontà, uno spirito di sacrificio e, soprattutto, ad un fisico che già ai tempi del liceo era fuori dal normale per un adolescente. Ma il corpo scultoreo di King James non è sempre stato così come oggi lo ammirano migliaia di tifosi sui parquet di mezza America. Nel corso degli anni, infatti, lo stesso giocatore più volte ha rivelato di aver seguito e modificato il proprio regime alimentare, adattando il proprio corpo a seconda delle varie esigenze di periodo in periodo.

Ci si aspetta, a questo punto, che un fuoriclasse del calibro di James rispetti una dieta assai rigorosa. Nulla di più lontano dalla realtà, così come confermato anche dal suo ex compagno di squadra ai tempi di Cleveland Tristan Thompson. A colazione, per esempio, il numero 23 dei Los Angeles Lakers è capace di divorare cinque toast francesi affogati in un mare di sciroppo d’acero, con l’aggiunta di fragole e banane. Come se ciò non bastasse, James mangia una frittata fatta da quattro uova. In sostanza, come ripetuto da Thompson, James è solito mangiare dolci ad ogni pasto, senza che questo influisca minimamente sulle sue prestazioni in allenamento e durante le partite. Il suo corpo riesce a bruciare una quantità enorme di dolci, zuccheri vari e cibi grassi, senza ripercussioni sulle sue performance. Per contemperare questa sua voracità a tavola, James si allena molto duramente agli attrezzi, spendendo qualcosa come 1,5 milioni di dollari all’anno per il suo personale regime di fitness. James, come noto, possiede anche alcune palestre personali costruite all’interno delle sue residenze, tuttavia dedicando il proprio corpo alle fatiche dei pesi soltanto quattro giorni alla settimana.

Il giocatore dei Lakers è anche noto per essere un grande estimatore di vini pregiati. A ESPN, lo stesso ex Cavs ha dichiarato di bere vino praticamente ogni giorno, mentre il suo ex compagno di squadra Kevin Love ha più volte sottolineato come James sia un fine intenditore delle più costose bottiglie di vino. Non a caso, il pluricampione NBA ama trascorrere le proprie vacanze estive in Europa, nell’Italia meridionale e in Grecia in particolare, circondato dalla bellezza delle acque del Mediterraneo, sempre a caccia delle prelibatezze della cucina locale e delle migliori cantine. Su questo punto, sebbene vi siano studi ed opinioni diverse, la maggior parte dei medici concorda sul fatto che, se consumato con moderazione, il vino rosso può produrre benefici per la salute, dall’aumento dei livelli di colesterolo buono alla riduzione del rischio di infarto. James lo sa bene e in una delle sue foto pubblicate su Instagram ha rimarcato questo concetto, pubblicando una bottiglia di Sassicaia con l’hashtag #GoodForMyHeart.

Infine, James si concede molto spesso anche la pizza, in particolare quella di Blaze Pizza (di cui è socio). Si racconta che qualche anno fa James sia riuscito addirittura a mandare giù una pizza formato maxi con sopra ben sedici condimenti, tra cui polpette di tacchino, peperoni, banane e olive kalamata.

Le sei regole d’oro per tornare in forma dopo le vacanze estive

Una guida assai ingegnosa per riprendere il peso forma dopo le vacanze

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Tutti amiamo stare in vacanza. Eccome. Si tratta del periodo più atteso dell’anno, durante il quale ci godiamo il meritato relax dopo un anno di lavoro e sacrifici. Il periodo delle vacanze può essere ottimo per tenere giovane la mente, il corpo e l’anima, ridare vigore ad un fisico che si preparerà ad affrontare un’altra stagione di impegni sul lavoro e in famiglia. Ma a volte, anche tutto questo relax può nuocere. Le grandi abbuffate al ristorante, qualche bicchiere di troppo a tavola, il tirar tardi fino all’alba, la mancanza di esercizio fisico: si tratta di atteggiamenti che prima o poi richiederanno il dovuto pedaggio. Allora quale è il modo migliore per rimettersi in sesto una volta rientrati a casa dalle benedette vacanze?

Prima regola: evitare il più possibile di mangiare fuori casa. Se hai voglia dei tuoi piatti preferiti, allora perché non approfittare dei fornelli di casa e mettersi alla prova in cucina? Quando ti prepari da solo i tuoi pasti, senza dover andare per forza al ristorante o alla tavola calda, avrai il pieno controllo degli ingredienti che inserirai nelle tue ricette. In questo modo, riuscirai ad evitare ad esempio il sale, lo zucchero o i grassi saturi in eccesso che spesso accompagnano tutte le modalità di cotture dei vari locali in giro per la tua città. E poi, ancora, a casa potrai scegliere di cucinare sano anche senza dover ricorrere all’uso dei fornelli. Niente di meglio, dunque, di una bella insalata ricca, il piatto preferito da chi fa sport, all’interno della quale potrai mettere, oltre alla lattuga, anche gli spinaci, la frutta di stagione e la frutta secca, i formaggi poco grassi e persino il petto di pollo.

Salire sulla bilancia? Anche no! Se hai già prefissato il tuo peso forma in questo periodo di rientro dalle vacanze, allora tienilo sotto controllo ogni volta che ritorni a casa. Ma se non lo hai fatto e a te importa solamente riprendere la normalità della tua vita pre-vacanza, allora lascia stare bilance e ammennicoli vari che non sortiranno alcun effetto se non quello di scoraggiarti. Goditi per almeno due settimane il rientro.

Bere molta acqua. Reidratarsi di continuo contribuisce a rimettere in moto tutti i sistemi del tuo corpo. Basta bere tanta acqua, senza il bisogno di liquidi o disintossicanti speciali e costosi: i nostri reni, la nostra pelle, il nostro fegato assolvono già pienamente al compito di eliminare tutti i prodotti di scarto.

Dormine in maniera regolare. Il corpo preferisce avere un ritmo veglia-sonno regolare. Dunque, al rientro è vietato poltrire a letto nei weekend e fare tardi la notte davanti alla tv.

woman running

Crea un programma di esercizi. Se non hai ancora un piano di esercizi fisici da seguire, ora è il momento perfetto per metterne uno nero su bianco. Il programma di allenamento ideale dipenderà dalla tua salute, dall’età, dal tipo di dieta e da molte altre variabili, ma per la maggior parte delle persone la chiave per rispettare un percorso a lungo termine è trovare un’attività piacevole. Le opzioni in campo sono tante: un corso di danza, la palestra, la piscina, la bicicletta, il calcetto con gli amici. Tutto fa brodo in questo caso, purchè diventi una sana abitudine da seguire fino alla prossima estate.

Ultimo ma non ultimo, non essere troppo duro con te stesso. Non perdere tempo a pensare a cosa avresti dovuto e potuto fare diversamente durante l’estate. Basta sentirsi in colpa per esserti concesso qualche cena in più mentre eri in vacanza. Piuttosto, assumiti la responsabilità di stabilire subito delle buone abitudini e impegnati a mantenere i tuoi obiettivi, senza tormentarti per ogni decisione. L’importante è concentrarsi sul presente.

La dieta degli atleti: torta di mele integrale senza burro e senza uova… una torta all’aria, insomma.

Quando mia madre mi ha consigliato come preparare questa torta e soprattutto i suoi ingredienti, le ho riso praticamente in faccia. Integrale, senza burro e senza uova. Poi l’ho provata e devo dire che non è per niente male!

È perfetta per chi vuole tenere la linea e credo piacerà moltissimo a tutti i fanatici del fitness… compresi i calciatori della Serie A e i ginnasti, coi loro corpi sempre perfetti e scultorei.

Scopriamo insieme cosa occorre per preparare questo dolce-non dolce!

  • 250 g di farina integrale
  • 100 g di zucchero di canna integrale
  • 100 ml di olio di semi
  • 250 ml di latte, preferibilmente parzialmente scremato
  • Scorza di limone o cannella
  • 2 mele
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 2 cucchiai di zucchero di canna (per la superficie)
  • Scaglie di mandorle

Accendete il forno a 175°.

In una ciotola, mischiate la farina con i 100 g di zucchero di canna, aggiungete il lievito, la buccia di limone grattugiata e un pizzico di sale, e infine unite il latte e l’olio.

Sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottili e mettetele nell’impasto, che travaserete poi in uno stampo imburrato e infarinato oppure rivestito con carta forno, del diametro di 20 cm.

Cospargete la superficie della torta con 2 cucchiai di zucchero di canna e qualche lamella di mandorle. Infornate nel forno già caldo e lasciate cuocere per 35/40 minuti.

Che bontà!

La dieta degli atleti: manzo alla stroganoff

La dieta di ogni atleta che si rispetti dev’essere sana ed equilibrata, ma al contempo apportare un numero sufficiente di calorie affinché l’atleta possa sostenersi e affrontare la giornata di allenamento con tutto il nutrimento possibile.

Questa settimana abbiamo pensato a una ricetta che a voi scommettitori non potrà non piacere: è ideale come cena dopo palestra oppure da gustarvi mentre guardate le vostre partite di calcio o di basket preferite: il MANZO ALLA STROGANOFF!

Il nome della ricetta vi lascia già intendere le sue origini: è una ricetta di origine russa, dietro la quale ci sono ben due leggende. La prima narra di uno chef francese, a servizio del conte Pavel Stroganoff, che pensò bene di aggiungere la panna acida al classico stufato di manzo, per renderlo più adatto al palato del conte; un’altra fonte, invece, dice che Stroganoff sia il nome del medico che curò la zarina Maria, affetta da un’intossicazione alimentare, con una dieta a base di manzo, cipolle e panna acida.

Vediamo insieme come si prepara questo gustosissimo piatto!

INGREDIENTI

  • 2 cipolle grandi
  • 50 g di burro
  • 50 ml di vodka (preferibilmente russa!)
  • 1 kg di polpa di manzo
  • 500 g di funghi champignon
  • 100 ml di panna acida (la trovate nei negozietti ucraini o russi tranquillamente)
  • 50 g di passata di pomodoro
  • Pepe nero, farina e prezzemolo q.b.

Affettate i funghi molto finemente e il manzo a listarelle di circa 5 cm; in una casseruola antiaderente, fate appassire la cipolla per 10 minuti con la metà del burro. Successivamente, aggiungete i funghi, il prezzemolo, cuocete per altri 10 minuti e regolate di sale e pepe.

Infarinate le listarelle di carne e fatele cuocere con un filo d’olio extravergine di oliva e il restante burro; sfumate con la vodka e aggiustate di sale e di pepe.

Unite i funghi e le cipolle alla carne e aggiungete la panna acida e la passata di pomodoro: in tutto dovrà cuocere circa 10 minuti. Quando la panna si sarà ben amalgamata, togliete dal fuoco e servite il vostro manzo alla stroganoff caldissimo!

Buon appetito!

La dieta degli atleti: insalata fresca di spinaci, avocado, petto di pollo e fragole

Chi lo dice che per preparare un piatto equilibrato e nutriente ci si debba mettere per forza ai fornelli? Soprattutto se siete tornati da un allenamento super stancante e avete solo voglia di sedervi sul divano a guardare le vostre partite preferite, e perché no, nel frattempo anche piazzare qualche scommessa!

Il gusto travolgente di quest’insalata vi lascerà a bocca aperta e soprattutto vi farà sentire leggeri come piume. Guardiamo insieme che cosa ci occorre:

Una vaschetta di petto di pollo (tipo affettato): circa 150 g

Spinaci freschi 100 g

Feta 100 g

Avocado 1

Mezza cipolla a rondelle

Una manciata di pinoli

Germogli di soia

3 fragole

Olio extravergine d’oliva q.b.

Unite tutti gli ingredienti in una ciotola, avendo cura di tagliare l’avocado e le fragole a dadini. Regolate di olio, sale, pepe, mescolate bene e godetevi il paradiso!

La dieta degli atleti: carbonara light!

La dieta degli atleti: carbonara light!

Sì, lo sappiamo: soltanto il titolo fa rabbrividire, ma la pura verità è che gli sportivi, soprattutto in una settimana di allenamenti, un bel piatto di carbonara non se lo possono proprio permettere. È un piatto buonissimo, della tradizione romana ma ormai preparato in tutta Italia, ma dobbiamo ammettere che, per quanto possa essere squisito, non è proprio adatto a una dieta “atletica”: i nostri beniamini devono essere in forma, per tenere testa alle scommesse sportive che piazziamo su di loro, non è vero?

Mentre noi scommettitori possiamo permetterci almeno una forchettata di carbonara, vi forniamo la versione light di una carbonara che persino Higuain può godersi.

Ingredienti per 4 persone:

400 g di spaghetti o rigatoni

4 uova

100 g di parmigiano reggiano

500 g di zucchine e carote tagliate a julienne

Un vasetto di yogurt greco magro 0%

Sale e pepe q.b.

Mettete a bollire l’acqua per la pasta (circa 5 litri d’acqua in una pentola capiente) e regolate di sale. In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano fino a formare un composto spumoso. Aggiungete al composto le verdure a julienne e lo yogurt greco e mescolate, non prima di aver aggiustato di sale e pepe. Cuocete la pasta secondo le indicazioni riportate sulla confezione, scolatela e unitevi il composto di uova, verdure e yogurt. Et voilà, la vostra carbonara per veri atleti è pronta!

La ricetta settimanale per veri atleti: FRITTATA DI ZUCCHINE

Ti alleni ogni giorno e fai fatica a trovare dei cibi appetitosi che soddisfino la tua fame da leone, ma che ti permettano al contempo di restare in forma e non appesantirti? Ci tieni alla linea, ma non vuoi fare la fine di Elisabetta Canalis e la sua ingegnosissima ricetta del petto di pollo alla piastra? Noi di WinWinScommesse abbiamo il compromesso giusto per te: una bomba di energia a poche calorie e con ingredienti salutari: la FRITTATA DI ZUCCHINE!

Un piatto casalingo, buono, che almeno una volta ci hanno dato per cena le nostre mamme o le nostre nonne: un vortice di bontà che puoi mangiare in quantità, mettendoti comodo sul divano a guardare le tue partite di calcio preferite e a fare pronostici improbabili per la prossima scommessa sportiva di cui vorrai vantarti con gli amici.

Per questa fantastica ricetta ti occorrono:

  • 4 zucchine (meglio se dell’orto della vostra vicina o di vostro nonno)
  • 8 uova (meglio se delle vostre galline, ma vanno bene anche uova normali)
  • Olio d’oliva (POCO!)
  • Sale (non esagerare)
  • Pepe nero
  • Una cipolla piccola
  • Menta
  • 100 grammi di grana o parmigiano grattugiato

Fai soffriggere in un po’ d’olio la cipolla tagliata sottile; dopo 5 minuti, aggiungi le zucchine tagliate a rondelle sottili e lascia andare per un po’, dopo aver aggiustato di sale e di pepe.

In una ciotola metti le uova, e dopo averle sbattute ben bene aggiungi sale, pepe, formaggio grattugiato, le zucchine precedentemente rosolate; mescola bene il tutto.

Prendi una padella antiaderente, mettici dell’olio e fallo scaldare bene, dopodiché aggiungi il composto di zucchine e uova e lascia cuocere per 5 minuti. A questo punto, dovrai girare la frittata: senza ustionarti, posiziona sulla frittata un coperchio piano e girala con un colpo da maestro, e lasciala cuocere per altri 5 minuti.

Lasciala intiepidire un po’ e poi ingozzati pure.

Dopo aver mangiato, ricordati che l’istruttore della palestra ha piazzato una telecamera proprio nei pressi della tua cucina e ti osserva.

Buon appetito!