Calciomercato, ultimi fuochi: ecco dove andranno Milik, Džeko, Cavani e Koulibaly

San Siro

Ultimi fuochi sul fronte del calciomercato, con le big della Serie A pronte a mettere a segno il colpo decisivo della stagione. La Juventus, dopo aver spedito Gonzalo Higuaín negli Stati Uniti all’Inter Miami (dove riabbraccerà l’altro ex juventino Blaise Matuidi) e aver preso in attacco lo spagnolo Álvaro Morata (che torna a Torino dopo 4 stagioni in prestito dall’Atletico Madrid con diritto di riscatto), ha in sostanza chiuso la sua campagna acquisti che, però, secondo i bene informati, potrebbe riservare un ultimo colpo ad effetto.

L’infortunio di Alex Sandro, con buona probabilità, spingerà gli uomini mercato della Vecchia Signora a cercare un sostituto in quel settore del campo (tra gli obiettivi anche il terzino del Chelsea Emerson Palmieri, già nel mirino dell’Inter di Antonio Conte), mentre in caso di cessione di Douglas Costa (che ha richieste in Premier League e nella Liga), il sodalizio bianconero potrebbe ritentare la scalata verso Federico Chiesa della Fiorentina, anche se il patron viola Rocco Commisso ha dichiarato il figlio d’arte incedibile per questa stagione.

L’ultima ghiotta novità riguarda però Paulo Dybala. La Joya, come dodici mesi fa, sarebbe passato dall’essere elemento indispensabile della rosa di Andrea Pirlo a pedina sacrificabile sul mercato. In questo senso, il nome nuovo è quello di Ansu Fati del Barcellona, l’erede di Lionel Messi, il giovanissimo (non ha ancora compiuto 18 anni) attaccante dei blaugrana che ha già acceso le fantasie dei top club europei, Juventus compresa, che starebbe pensando ad un clamoroso scambio, appunto, con Dybala. Fati di recente ha siglato un accordo con la Gestifute dell’agente Jorge Mendes (procuratore di Cristiano Ronaldo) e, stando a quanto emerso, il rinnovo del contratto con il club catalano sarebbe in una fase di stallo, tanto che si sarebbe aperta anche l’opzione dello scambio o della cessione del predestinato del Barcellona.

L’altra notizia che potrebbe sconvolgere la sessione corrente di mercato arriva dalla Francia. Nelle ultime ore è rimbalzata prepotentemente alla ribalta la voce secondo cui Kylian Mbappé, il fuoriclasse francese in forza al Paris Saint-Germain, già campione del mondo con la nazionale dei Bleus a Russia 2018, potrebbe lasciare la capitale francese prima della naturale scadenza del suo contratto con i parigini. Secondo il quotidiano sportivo l’Equipe, l’attaccante, da un anno nel mirino del Real Madrid di Zinedine Zidane, sarebbe finito nell’orbita del Liverpool e del tecnico Jürgen Klopp, pronto a fare sin da subito follie per l’ex Monaco.

Stadio Olimpico

In Serie A continua a tenere banco la telenovela Edin Džeko. L’attaccante bosniaco della Roma, fino a qualche giorno fa vicinissimo a vestire la maglia della Juventus, con buona probabilità resterà anche per questa stagione in giallorosso, dove dovrà convivere forzatamente (a meno di clamorose novità) con il tecnico portoghese Paulo Fonseca. L’altro caso è quello di Arek Milik, l’attaccante polacco del Napoli il cui passaggio alla Roma si è arenato ad accordo praticamente raggiunto. Si parla di un Aurelio De Laurentiis profondamente irritato per la vicenda; ciò nonostante, il patron azzurro ha la possibilità di cedere l’ex Ajax in Inghilterra, ad esempio, al Tottenham di Josè Mourinho. In casa Napoli si lavora anche per la cessione di Kalidou Koulibaly: il difensore centrale azzurro probabilmente si accaserà in Francia al Paris Saint-Germain per una cifra non inferiore ai 50 milioni di euro.

Chiudiamo parlando di Inter. I nuovi innesti, Aleksandar Kolarov, Achraf Hakimi e Arturo Vidal, sembrano aver già preso in mano le chiavi della formazione nerazzurra. Conte e i suoi starebbero pensando al mediano del Chelsea N’Golo Kanté come rinforzo a centrocampo mentre è tornato di moda il nome di Edinson Cavani, il 33enne centravanti uruguaiano in uscita dal Paris Saint-Germain, obiettivo anche del Real Madrid e della Juventus.

L’impresa leggendaria di Pogacar al Tour de France

Pogacar, professionista da un solo anno, fa già parte della storia del ciclismo

ciclismo

Il ciclismo come lo abbiamo conosciuto fino a oggi non sarà più lo stesso

No, non è una frase fatta: il ciclismo come lo abbiamo conosciuto fino a oggi non sarà davvero più lo stesso dopo l’incredibile trionfo al Tour de France 2020 di Pogacar. Tutti, noi compresi, dal 29 agosto in poi eravamo pronti a gustarci un Roglic imprendibile in salita e invece ecco spuntare un giovane che di nome fa Tadej, che nella cronoscalata decisiva, quella del penultimo giorno a Planche des Belles Filles, è divenuto il più insospettabile dei trionfatori della più bella e intensa corsa a tappe maschile di ciclismo su strada professionistico. Ora, direte voi, è facile salire sul carro del vincitore e omaggiarlo, e avete ragione a sostenerlo, ma pensate che nemmeno le più grandi aziende di scommesse davano molte speranze al 22enne sloveno, dunque potreste anche perdonarci! Scherzi a parte, il ciclista del UAE Team Emirates dopo un solo anno di professionismo è il primo sloveno dalla storia a vincere il Tour de France, nel suo caso con uno scarto di 59’’su Primoz Roglic, e nessuno prima di lui aveva mai indossato nel corso della stessa manifestazione la maglia gialla, quella bianca e quella a pois. Piccolezze dite? Non abbiamo ancora finito: Pogacar è il secondo più giovane corridore ad aggiudicarsi il Tour con i suoi 21 anni e 365 giorni dopo Henri Cornet che ci riuscì nel 1904 a soli 19 anni e 352 giorni. Trionfatore in ben tre tappe di quest’edizione, Tadej ha migliorato anche il record di scalata di 5 GPM. Chapeau.

Quanti record da ricordare!

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L’impresa di Pogacar, fresco vincitore del Tour de France 2020, è talmente bella e pazzesca da obbligarci a ripetere ancora una volta alcuni incredibili record che è riuscito a infrangere: oltre ad avere spiazzato completamente le più importanti aziende di scommesse, che davano Roglic come stra-favorito e Pogacar distante anni luce dal 30enne campione del Team Jumbo-Visma, il 22enne ha conquistato la maglia gialla, ottenuto quella bianca di miglior giovane e infine quella a pois di miglior scalatore, e non è da tutti, anzi…Non solo: Tadej, che ha letteralmente dominato la Grande Boucle, è il più giovane corridore ad essersi aggiudicato il Tour negli ultimi 111 anni, meglio di lui solo il francese Henri Cornet che nel 1904 vinse a 19 anni. Non male per la nuova stella del ciclismo che con le sue imprese rivoluzionerà totalmente questo sport da qui ai prossimi anni a venire. A partire dal Mondiale di Imola, ormai al via, siamo certi che la rivelazione del Tour de France del 2020 sarà pronta a superare, pedalata dopo pedalata, i ciclisti che proveranno a frapporsi sul suo (vincente) cammino.

Che corridore è TadejPogacar?

A questa domanda verrebbe da rispondere così: ”Il primo che è riuscito a spezzare il dominio durato un decennio di Sky/Ineos”. Ovviamente c’è molto di più da dire: Pogacar è il ciclista venuto dal nulla, o meglio dalla piccola cittadina slovena di Komenda, protagonista di una bellissima favola sportiva che avevamo una gran voglia di vivere. Impressionante in salita e dotato di gambe davvero resistenti, caratteristiche che lo porteranno lontano, il giovane sloveno non ricorda nessun professionista del passato forse perché all’apparenza non ha punti deboli: su ogni terreno dimostra infatti di essere un atleta eccezionale. E siamo solo agli inizi…Da un talento di questo genere, in grado di emozionarci grazie alla sua pedalata fluida e al tempo stesso decisa, dobbiamo davvero aspettarci di tutto, anche che il ciclismo come lo abbiamo conosciuto fino a oggi non sarà più lo stesso! Dite che stiamo esagerando? Preparatevi a osservare le nuove imprese di Pogacar durante il Mondiale di Imola e poi ne riparleremo.

Fantacalcio 2020-2021, la guida completa ai migliori attaccanti

Fantacalcio 2020-2021, chi conviene prendere in attacco e perchè

Indovinare l’attaccante che farà più gol al termine del campionato di Serie A per inserirlo nella nostra fanta-squadra è sempre operazione difficile, ragion per cui sono tante le variabili da prendere in considerazione al momento di compiere la nostra scelta durante l’asta. I grandi bomber sono anche quei giocatori per i quali, su un budget di 400 fanta-milioni, si riesce a spendere al Fantacalcio anche 250/300 fanta-milioni. La dritta è quella di tenersi da parte almeno metà del budget totale per investirla sul top player in attacco.

Certo, ma su quale giocatore puntare tutti i nostri risparmi? Non si può non partire da Cristiano Ronaldo della Juventus che, dopo aver segnato 21 e 31 gol nei primi due campionati di Serie A, si appresta a vivere la sua terza stagione da protagonista con i bianconeri. Il lusitano, che di recente ha abbattuto il muro dei 100 gol fatti con la propria nazionale, sarebbe da preferire in prima istanza (nonostante il prezzo che di certo raggiungerà vette altissime durante le aste) al miglior marcatore dell’ultimo campionato, Ciro Immobile della Lazio, poiché il centravanti campano quest’anno si troverà a giocare anche in Champions League con i capitolini, un doppio impegno che potrebbe tagliare le gambe anche al miglior attaccante d’Europa, non certo a CR7 che di gol in Champions ne ha fatti a iosa (131 in 176 match ufficiali), nonostante le 30 partite e passa che gioca regolarmente ogni stagione da quasi 20 anni a questa parte.

Il portoghese, inoltre, è stato il miglior marcatore dell’ultima stagione (con 22 gol) relativamente alle partite giocate in casa dalle rispettive squadre, davanti ad Immobile che di gol all’Olimpico invece ne ha fatti 19. Inoltre, Ronaldo, anche per il neo tecnico bianconero Andrea Pirlo, sarà la prima opzione dagli 11 metri (nell’ultima Serie A ha tirato 13 calci di rigore sui 14 assegnati alla Juventus, sbagliandone soltanto uno).

Va da sé che, dovesse ripetere l’annata appena conclusa, Ciro Immobile ad ogni buon conto sarebbe il miglior affare per ogni fanta-allenatore. Il centravanti di Torre Annunziata ha segnato 36 gol (con 14 rigori segnati su 15), quasi un gol ogni partita giocata (0.97), segnando più di tutti in trasferta (17 marcature), partecipando a più del 45% delle azioni gol della Lazio (che è stato il terzo miglior attacco dell’ultimo campionato con 79 gol fatti, dietro i 98 dell’Atalanta dei record e gli 81 dell’Inter).

Con Immobile, inseriamo nel tris dei top player da acquistare in attacco anche il belga Romelu Lukaku, al suo secondo anno in Serie A. L’ex Manchester United è riuscito ad eguagliare il record di gol fatti da un certo Ronaldo (il Fenomeno) nella stagione del suo debutto in nerazzurro (34 gol) e meglio addirittura di CR7 nel suo primo anno in Serie A (23 gol contro i 21 del portoghese). Lukaku è un marcatore da trasferta (secondo dietro ad Immobile) e primo rigorista dei nerazzurri (con 6 centri su 6), ma solo settimo, col 28%, nella speciale classifica della partecipazione ai gol dei nerazzurri in campionato.

In seconda fascia, tra i migliori attaccanti da tenere in considerazione nelle vostre aste, troviamo invece Lautaro Martinez dell’Inter, Francesco Caputo del Sassuolo, Andrea Belotti del Torino, Paulo Dybala della Juventus e Zlatan Ibrahimovic del Milan. Partiamo dal Toro nerazzurro, chiamato quest’anno alla stagione della consacrazione. Martinez nell’ultimo anno ha messo a segno 14 gol e 5 assist, segnando 2 rigosi su 3. Caputo, invece, quarto miglior marcatore stagionale, si è piazzato al terzo posto nella speciale classifica della combinata gol+assist (dietro Immobile e Ronaldo) con 21 gol e 7 assist. Il Gallo è invece il rigorista del Torino (con 7 centri su 8 nell’ultimo anno) e l’unico riferimento in attacco dei granata, ragion per cui molto del suo rendimento personale dipenderà da quello complessivo della propria squadra. Passiamo a la Joya, secondo miglior assistman tra gli attaccanti dello scorso anno con 11 passaggi chiave (al primo posto con 16 assist Luis Alberto della Lazio e Papu Gomez dell’Atalanta), per il quale vale lo stesso discorso fatto per Martinez. Chiudiamo con Ibra, per il quale le fredde statistiche non rendono merito al talento del campione. Nonostante i 38 anni, lo svedese sembra aver ritrovato una seconda gioventù: possibile una stagione da 20 gol (e passa) quest’anno.

Fantacalcio 2020-2021: quali centrocampisti acquistare e quali no

I centrocampisti da comprare assolutamente e quelli da cui stare alla larga

football pitch

Come allestire un’ottima linea mediana per superare tutti i fantallenatori avversari

Vincere al Fantacalcio è sempre complicato, soprattutto se si dispone di una rosa non all’altezza. Chi pensa siano sufficienti solo 13 titolarissimi per superare chiunque, sbaglia, così come sbagliano quegli allenatori che vogliono acquistare all’asta solo 3 o 4 buoni centrocampisti. Poter schierare una linea mediana ricca e di qualità è invece fondamentale come vedremo tra poco. Iniziamo subito con qualche prezioso consiglio: quando scegliete i mediani, optate per quelli che potrebbero essere impiegati anche in attacco, così facendo disporrete di “attaccanti aggiunti” che in realtà fanno parte a tutti gli effetti della categoria dei centrocampisti. Uno di questi sarebbe stato Zaniolo, peccato per il grave infortunio. Ovviamente, e per fortuna, non c’è solo lui ma anche Bonaventura, oggi alla Fiorentina, oppure Politano, che nel Napoli di Gattuso gioca quasi sempre da attaccante. Ci piacerebbe dirvi di non lasciarvi sfuggire Chiesa, ma il costosissimo gioiellino della Fiorentina è uno di quei calciatori che chiunque vorrebbe all’asta, quindi con estremo dispiacere ve lo sconsigliamo. Chi invece dovreste ingaggiare è Çalhanoğlu, che nel 4-2-3-1 di Pioli lo scorso anno ha fatto bene e ha pure segnato 9 goal, o in alternativa De Paul, che con Gotti migliorerà ulteriormente. Se vi piacciono le scommesse, provate ad aggiudicarvi Brahim Díaz, calciatore del Milan del presente e del futuro spiccatamente offensivo e al tempo stesso giovanissimo. Non ditelo a nessuno, ma secondo noi prendere Đuričić del Sassuolo è l’affare della vita, visto che De Zerbi è solito schierarlo come trequartista oppure come attaccante esterno del tridente; insomma le possibilità che segni alcuni goal ci sarebbero eccome. Altre dritte interessanti? Pronte per voi nel prossimo paragrafo.

Altri interessanti affari, alcuni anche low-cost!

Il centrocampo, come sopra accennato, va costruito con molta attenzione quando si gioca al Fantacalcio: dalla mediana passa infatti la fortuna di ogni fantallenatore che non può pensare di investire tutti i soldi a disposizione solo sui migliori bomber. Per questo motivo è necessario fare molta attenzione e concentrarsi sui centrocampisti in grado di dare un ottimo contributo in campo. Mirančuk e Sottil sono due di questi: se il primo è più conosciuto e più costoso, ma nemmeno così tanto se vogliamo dirla tutta, il secondo a Cagliari con Di Francesco in panchina è pronto a spiccare il volo e per questo motivo lo ingaggeremmo più che volentieri. Oltre a loro due, vi segnaliamo il low cost Ionita del Benevento, stella del centrocampo di Inzaghi, Eduardo del Crotone, una scommessa dalla forte propensione offensiva, Tameze, che dall’Atalanta è passato al Verona, squadra con cui giocherà con più continuità, e infine Lukic del Torino, un abile palleggiatore di cui mister Giampaolo non potrà fare a meno. Da ultimo, ma non per ordine di importanza, ci sarebbe Obiang, che nel Sassuolo di fianco a Locatelli potrebbe crescere. Lo sappiamo, potrebbe essere un azzardo ma non avrete certamente problemi ad aggiudicarvelo all’asta per pochissimi milioni.

Centrocampisti su cui non puntare

Ora arriviamo alle note dolenti: ci sono molti centrocampisti su cui vi suggeriamo di non puntare, se non volete fare brutte figure con i vostri amici. Se potete, evitate di farvi ingolosire dal roccioso Kessié, la cui media voto di 5,48 in 23 presenze non è certo esaltante oppure dall’impalpabile Meïté (media voto 5,5 in 21 partite). Ci dispiace dirlo ma non tratteremmo mai (ahimè) un bel giocatore come Sensi poiché sempre infortunato e incapace di reggere più partite consecutivamente e con lui il collega di reparto Eriksen, che con Conte sta deludendo e non poco. Tenete presente che, al di là delle prestazioni spesso impalpabili, il danese viene schierato solo quando mancano 10 minuti alla fine della partita. Vi sconsiglieremmo infine di acquistare Bernardeschi, giocatore della Juventus che non ha un ruolo ben definito in campo e questo lo porta a disputare match quasi mai all’altezza; la media voto dell’italiano lo scorso anno è stata di 5,46 in 18 partite.

Fantacalcio 2020-2021: quali difensori acquistare e quali no

I difensori da ingaggiare e quelli da cui stare alla larga

Come spendere al meglio i milioni a disposizione

Il campionato di Serie A sta finalmente per ripartire e allo stesso modo anche l’amato Fantacalcio; pochi giorni ancora e la nostra super-squadra, costruita a suon di milioni spesi durante aste pazzesche, si misurerà con quelle di amici, parenti e sconosciuti. Il cammino per la vittoria finale anche quest’anno sarà lungo e pieno di insidie, dunque prepariamoci al meglio per intraprendere un’avventura lunga quasi 10 mesi. E per farlo dobbiamo sempre tenere presente che spendere quasi tutti i milioni a disposizione investendoli sui più forti attaccanti, per poi doverci accontentare di centrocampisti o difensori scarsi e che non giocheranno, è un grossolano errore da evitare fin da subito; inutile scialacquare 300 milioni per ingaggiare Ronaldo se poi in difesa si è obbligati a schierare il 19enne Nicolò Armini che con la Lazio non giocherà nemmeno un minuto! Un po’ di buon senso, insomma, è indispensabile per creare un team equilibrato in tutti i suoi reparti, partendo soprattutto da quello che, all’apparenza, parrebbe essere il meno importante, ossia quello difensivo. Il primo consiglio che vi diamo è evitare di svenarvi per bomber troppo costosi e partire invece dalla prima linea, ricercando interpreti che sappiano non solo contrastare ma che siano anche estremamente duttili. Cosa Intendiamo? Nel prossimo paragrafo avrete la risposta a questa domanda.

Alla ricerca dei difensori goleador e dei difensori low-cost

Puntare prevalentemente sui difensori goleador è il secondo consiglio che desideriamo offrirvi: optare per quei calciatori abili in marcatura e capaci di segnare qualche rete ogni tanto è sempre la soluzione migliore se si vuole ottenere quell’extra punteggio che non fa mai male quando si gioca al Fantacalcio. Tra quelli da noi opzionati per voi, segnaliamo Kolarov, acquistabile a prezzo di saldo, titolarissimo nell’Inter e fortissimo quando si tratta di mettere la palla in rete direttamente su punizione. Come alternativa ci sarebbe Acerbi, molto abile a fare male alla formazione avversaria quando decide di spingersi in avanti, non certo costoso come il collega Theo Hernandez, che quest’anno farà molto bene. Occhi puntati anche su Cuadrado, rientrato nella lista dei difensori, e su Bonucci che di testa sa il fatto suo. Se avete qualche soldo a disposizione, puntate su Hakimi, interprete fisso dell’out di destra della nuova Inter, che lo scorso anno con il Dortmund ha segnato 5 reti in Bundesliga e 4 in Champions League, se invece siete degli affaristi nati, sorprendete tutti i vostri amici ingaggiando Criscito, autore di 8 goal in campionato e rigorista ufficiale del Grifone. Anche voi come noi desiderate prendere almeno un giocatore il cui rapporto qualità-prezzo risulti ottimo? Allora non fatevi scappare Gosens, freccia dello scacchiere di Gasperini con il vizietto della marcatura facile: 9 per lui durante la scorsa stagione. E per quanto riguarda i difensori low-cost? Anche in questo caso abbiamo alcuni nomi da farvi. Prendete il taccuino e segnatevi: Letizia, Caldirola, Gagliolo e Biraschi. I primi due, lo ricordiamo per chi non lo sapesse, sono calciatori del Benevento che quest’anno in Serie A giocheranno moltissime partite, il terzo un jolly del Parma che può ricoprire anche il ruolo di mediano mentre il quarto un interessante prospetto del Genoa. Se ci avete sin qui ascoltato, qualche bel colpo sicuramentelo avrete fatto; ora però è tempo di dirvi da quali difensori stare alla larga.

I nostri flop

football arena

Non se la prendano a male i diretti interessati, ma secondo noi loro non sono i giocatori adatti perquel fanta-team che vuole primeggiare. A chi ci riferiamo? A Erlic dello Spezia, che farà sì parte dell’11 titolare che scenderà regolarmente in campo, ma giocando in una squadra che faticherà contro ogni avversario forse sarebbe da non considerare, e a Young dell’Inter, che quest’anno è destinato a fare tanta panchina. Oltre a loro due, vi diremmo di non concentrarvi nemmeno su un totem come Koulibaly, difensore sul piede di partenza che lo scorso anno con la maglia del Napoli ha inanellato prestazioni molto spesso al di sotto delle sue potenzialità. Infine lasciate perdere un titolarissimo come Murru della Sampdoria,la cui media voto nel 2020 è stata di 5,52 in ventidue presenze.

Fantacalcio 2020-2021, la guida completa ai portieri

Fantacalcio 2020-2021, chi conviene prendere in porta e perchè

portiere

Il nuovo campionato di Serie A è alle porte e, come ogni anno, sale la febbre per l’asta del Fantacalcio. Decine di migliaia di appassionati fanta-allenatori in tutta Italia stanno studiando in questi giorni le statistiche e i dati relativi ai calciatori dell’ultima stagione, con l’obiettivo di mettere su la migliore delle formazioni. Ecco, allora, qualche consiglio relativo a quelli che potrebbero essere i migliori portieri in circolazione, quali quelli da prendere e, invece, quali quelli da lasciare agli altri.

Partiamo con l’analizzare attraverso l’ausilio delle statistiche il terzetto dei portieri più costosi. Stiamo parlando di Samir Handanovic dell’Inter, Wojciech Szczesny della Juventus e di Gianluigi Donnarumma del Milan, tre numeri 1 per i quali vi spellerete le mani a suon di rilanci nelle vostre fanta-milionarie aste. Nel corso dell’ultimo campionato, i nerazzurri di Antonio Conte, con 36 gol subiti, sono stati la squadra che ha avuto il miglior rendimento difensivo (mentre la Juventus campione d’Italia di gol ne ha presi 43).

L’estremo difensore sloveno, perciò, resta la prima scelta di ogni fanta-allenatore. Il portiere nerazzurro nell’ultimo campionato è stato anche il numero 1 che ha mantenuto più volte la propria porta inviolata, collezionando ben 17 clean sheet (pari a quasi il 50% sul totale delle gare disputate in Serie A). In questa speciale classifica troviamo al secondo posto Salvatore Sirigu del Torino (con 15 clean sheet), Gianluigi Donnarumma sul gradino più basso del podio (a quota 13) e solo quinto (a quota 11) il portiere della Juventus Wojciech Szczesny.

Handanovic, infine, si è piazzato al secondo posto, tra i portieri delle big del campionato dello scorso anno, nella classifica delle fanta-medie dell’ultima Serie A (ovvero della graduatoria che tiene conto della votazione al termine di ogni partita e degli eventuali bonus e malus), con una media-voto di 5.30, a pochissima distanza dal primo posto occupato da Donnarumma del Milan che ha registrato, invece, una media di 5.39).

Dati statistici alla mano, la migliore alternativa ad Handanovic (se non la scelta numero uno a questo punto) sarebbe proprio quella del portiere del Milan (tra l’altro, richiesto dalle big di tutta Europa) che nell’ultimo campionato ha parato 4 rigori (nessuno come lui). Szczesny, infine, dalla sua ha il fatto di avere di sicuro una difesa più compatta e competitiva davanti, grazie al pieno recupero del capitano bianconero Giorgio Chiellini che tornerà a guidare la retroguardia dei campioni d’Italia nella prossima stagione. D’altra parte, è da tenere in considerazione il fatto che la Juventus, nel corso dell’ultimo campionato, ha registrato la miglior difesa nelle gare giocate in casa (17 gol subiti, al pari della Lazio e dell’Inter mentre il Milan ne ha subiti 20 a San Siro). In trasferta, invece, la migliore difesa è stata quella dell’Inter, con 19 gol subiti (mentre Milan e Juventus hanno subito 26 reti).

In alternativa ai tre big, troviamo Thomas Strakosha della Lazio e Juan Musso dell’Udinese, reduci da due grandi stagioni con le rispettive squadre. L’estremo difensore dei biancocelesti, con una media voto complessiva pari a 5.16 (comprensiva di bonus e malus), si piazza davanti a quello della Juventus nella classifica del miglior fanta-rendimento dell’ultimo campionato, mentre Musso, nonostante i 51 gol subiti di friulani, è a quota 5.08, alle spalle del bianconero Szczesny. Inoltre, Strakosha ha mantenuto la porta della Lazio inviolata in 10 occasioni (settimo in questa speciale classifica), mentre Musso ha conquistato 7 clean sheet. Strakosha andrà preso indiscutibilmente in coppia con l’altro portiere della Lazio, José Manuel Reina, a cui il tecnico Simone Inzaghi sta dando ampio spazio da titolare nel corso delle amichevoli estive.

Nell’orbita dei buoni affari al Fantacalcio troviamo invece i portieri Luigi Sepe del Parma che nel corso dell’ultimo campionato di Serie A con i ducali ha collezionato 10 porte inviolate, parato 3 rigori e portando a casa una votazione media complessiva di 4.96. Ottimo (e con un prezzo decisamente low cost) anche il nome di Bartlomiej Dragowski della Fiorentina (4 porte inviolate, 2 rigori parati ed una media voto di 5.00) e Łukasz Skorupski del Bologna (10 porte inviolate, 2 rigori parati ed una media pari a 4.31). Da tenere in considerazione, infine, anche Pierluigi Gollini dell’Atalanta (che però ha subito ben 48 gol nell’ultimo campionato).

Dieta e sport, di quante proteine hanno bisogno gli atleti?

La dieta perfetta per ogni disciplina sportiva

dna

Che si tratti semplicemente di correre o nuotare, che si tratti di percorrere centinaia di chilometri in bicicletta o scontrarsi per ottanta minuti in una partita di rugby, gli sportivi professionisti consumano più energie delle persone comuni, ragion per cui il loro corpo ha bisogno di nutrienti aggiuntivi per riprendersi dall’intensa attività fisica. Le proteine ​​svolgono un ruolo importante nel piano alimentare di ogni atleta poiché aiutano a riparare e a rafforzare il tessuto muscolare. Le diete ad alto contenuto proteico sono molto diffuse tra gli atleti e gli sportivi professionisti, particolarmente adottate da quanti sono in cerca di un fisico più asciutto e definito. Ma di quante proteine ha bisogno un atleta?

Prendiamo ad esempio il gioco del calcio, lo sport più diffuso e praticato al mondo. Solitamente, un calciatore è impegnato in diversi allenamenti quotidiani e almeno una-due gare ufficiali nell’arco della settimana.

Come noto, il calcio è uno sport che alterna corse intense ad azioni molto specifiche che richiedono una grande capacità di resistenza. Alle azioni di massimo sforzo, si alternano periodi di quasi-camminata in cui il corpo dei calciatori si attiva per recuperare. Più o meno, durante i 90 minuti di partita i giocatori in campo (eccezion fatta per il portiere) coprono in media un totale di 9-13 chilometri, eseguendo cambi di direzione e velocità ogni 4-6 secondi (per un totale di circa 1350 azioni di gioco a partita), consumando, infine, una media di oltre 3600 calorie.

Tutti questi sforzi portano inevitabilmente all’esaurimento parziale (o totale) delle riserve di glicogeno muscolare (che è la benzina del nostro corpo), fino ad arrivare alla disidratazione e all’ipertermia. In poche parole, a vincere (qualsiasi sarà il risultato ottenuto in campo alla fine del match) sarà la fatica. Il punto è proprio questo: trovare una strategia che sia volta a ridurre lo sforzo e fare, così, la differenza con gli avversari.

Una dieta equilibrata a base di carboidrati, proteine e zero grassi, può venirci incontro per questo tipo di attività sportiva.

Se i carboidrati rappresentano la benzina nel corpo di un atleta professionista, le proteine rivestono un ruolo parimenti importante e significativo nella dieta di ogni sportivo. Altrimenti note come “i mattoni del corpo”, le proteine ​​sono costituite da combinazioni di strutture chiamate amminoacidi che si combinano in vari modi per formare muscoli, ossa, tendini, pelle, capelli e altri tessuti. Nel corpo sono presenti oltre 10mila proteine ​​diverse. Un atleta, nel particolare, utilizza le proteine ​​principalmente per due ordini di ragione: per riparare e ricostruire il muscolo che viene “stressato” durante l’esercizio fisico e per aiutare a ottimizzare lo stoccaggio dei carboidrati sotto forma di glicogeno.

optimum nutrition

Una persona adulta ha bisogno in media di 0,8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Negli sportivi questo valore oscilla tra l’1,4-1,8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno per quelle discipline che richiedono potenza e pochi spostamenti e di circa 1,2-1,4 grammi per chilogrammo per quegli sporti che, invece, richiedono maggiore resistenza.

La maggior parte degli atleti riesce a immagazzinare la quantità raccomandata di proteine ​solamente ​attraverso il cibo, senza l’uso di integratori. Questi come tutte le polveri proteiche, rivestono comunque un ruolo fondamentale nella vita di chi fa sport e spesso vengono contemplati dai preparatori atletici per la redazione delle diete dei vari giocatori. Tuttavia il loro utilizzo non è sempre necessario (e non sempre è indicato). Ad esempio, le proteine ​​in polvere possono essere utili quando gli atleti hanno bisogno di proteine ​​immediate subito dopo un allenamento, non avendo tempo per un pasto. Una corretta alimentazione resta, però, sempre la scelta più saggia da seguire nella preparazione di un allenamento o di una partita.

Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez finalmente sposi?

Il fenomeno portoghese sembrerebbe essersi convinto a sposare la compagna

Cristiano Ronaldo

Il matrimonio dell’anno si farà per davvero?

Sì, il matrimonio dell’anno si farà per davvero, ne siamo praticamente certi. Qualche settimana di attesa e il tutto verrà ufficializzato per la gioia di giornali e rubriche che si occupano quotidianamente di gossip. Non avete ancora capito chi si sposa con chi? È presto detto: Cristiano Ronaldo con Georgina Rodriguez. Sembra incredibile ma CR7 durante una festa organizzata dalla compagna avrebbe deciso di fare il grande passo: nello stupore generale degli invitati, eccolo fare goal nel cuore dell’amata che ovviamente ha detto sì al campione portoghese. Nessuno dei due avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito a quanto successo, ma i ben informati, avendo adocchiato un post sibillino della ragazza in cui c’era scritto”Yesss”, con tanto di foto misteriosa di cui vi parleremo tra poco, sono sicuri che i due diverranno presto moglie e marito, e noi con loro. La data delle nozze sarebbe ancora top secret, così come la cena di fidanzamento ufficiale, ma vi promettiamo che proveremo a saperne di più e vi informeremo prontamente sulle news riguardanti una delle coppie più glamour degli ultimi anni. Georgina, secondo noi ancora visibilmente commossa, adesso avrebbe però altro a cui pensare, visto che è tra le ospiti della 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e deve lavorare come influencer, e così lo stesso Ronaldo, carico per la prossima stagione durante la quale vorrà vincere la Champions League con la maglia della Juventus. E nell’anno del suo probabile matrimonio delusioni sportive non sono affatto tollerate; Pirlo avvisato, mezzo salvato.

Che belli i colpi di scena!

I matrimoni più belli e duraturi in fondo sono quelli non pianificati, e CR7 probabilmente lo sapeva quando ha deciso di chiedere la mano della compagna spiazzando tutti gli invitati alla famosa festa di fine agosto. Cristiano Ronaldo si è dimostrato ancora una volta un fenomeno: oltre a segnare goal pazzeschi,con un gesto tecnico dei suoi ha fatto dire “yes” a Giorgina, che mai si sarebbe aspettata di ricevere una proposta del genere, almeno non nel corso del suo ultimo giorno di vacanza. Ora che i due innamorati sono pronti al grande passo, a seguire dovrebbe tenersi una cena di fidanzamento nella quale dichiareranno al mondo intero il loro impegno per la vita. Non vediamo l’ora di essere testimoni, purtroppo indiretti, di questo evento a cui seguirà la celebrazione del matrimonio che definiremmo del secolo, almeno a livello sportivo e scenografico. Diciamoci la verità: CR7 non baderà certo a spese e farà le cose in grande stile come suo solito. Dopo tutto quello che ha vinto in carriera era ora di conquistare definitivamente il cuore di Georgina con la proposta più bella che una donna possa mai ricevere. Va bene il Pallone D’Oro, va bene la Champions League, ma quanto sta per accadergli varrà tutti i trofei conquistati fino a oggi.

CR7

La misteriosa foto di Instagram

Prima vi abbiamo menzionatoil post di Georgina in cui scriveva “Yesss”, ora parliamo della foto che sovrasta questa dicitura, che in sé non sarebbe affatto significativa se non fosse per l’anulare di Georgina abilmente nascosto per celare l’anello di fidanzamento. Oltre ai giornalisti esperti in gossip anche i tanti followers di CR7 sono convinti che il campione di proposito copra il dito della compagna, al suo fianco ormai da quattro anni. Insomma: anche se entrambi non rilasciano dichiarazioni, le prove ci sono e sono quasi schiaccianti. Dovessimo mai sbagliarci, e non lo crediamo affatto, nel dubbio facciamo comunque i nostri migliori auguri a Cristiano Ronaldo e a Georgina Rodriguez che all’altare prima o poi ci andranno sicuramente.

Jose Mourinho a lezione di coreano: ecco perché

Mourinho torna a scuola per imparare a parlare coreano

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Jose Mourinho torna a scuola per imparare a parlare la lingua coreana. L’allenatore due volte campione in Champions League con il Porto e con l’Inter ha dichiarato di seguire un corso di coreano per comunicare meglio e migliorare il suo rapporto con uno dei giocatori chiave della sua squadra, Son-Heung Min. L’esterno asiatico ha segnato 18 gol in tutte le competizioni la scorsa stagione, 12 dei quali sono stati siglati sotto la gestione di Mourinho. In totale, il 28enne ha finora messo a segno 85 gol in 229 partite con la maglia degli Spurs.

L’attuale tecnico del Tottenham parla già correntemente il portoghese, lo spagnolo, il catalano, l’inglese, il francese e l’italiano. Il 57enne di Setubal, commentando il lancio di una nuova serie di documentari sul club inglese firmati Amazon Prime, ha rivelato la sua passione per le lingue di tutto il mondo e per la comunicazione in generale. Ed è stato proprio questo uno dei punti di forza dell’allenatore lusitano in passato: “La comunicazione è molto importante all’interno di uno spogliatoio – ha riferito Mourinho – quando sono con il gruppo di calciatori, devo essere in grado di parlare con tutti a tu per tu, anche nella loro lingua madre, in modo da evitare incomprensioni”.

L’ex professore di educazione fisica (prima di diventare un allenatore di calcio vincente, Mou insegnava eduzione motoria in diverse scuole primarie della capitale del Portogallo, aiutando in particolare i bambini con difficoltà di apprendimento) si esprime perfettamente in ciascuna delle sei lingue conosciute. Una volta, nel corso della sfida tra Chelsea e Aston Villa, l’allora tecnico dei Blues fu catturato dalle telecamere a bordo campo mentre conversava con i suoi giocatori nel corso del match usando il portoghese con il brasiliano Oscar, lo spagnolo con il difensore César Azpilicueta e, addirittura, il catalano con Cesc Fabregas, così da confondere l’allenatore avversario, lo scozzese Paul Lambert.

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Mourinho ha preso il posto di Mauricio Pochettino sulla panchina degli Spurs nel novembre del 2019, firmando un contratto quadriennale, portando il Tottenham dal quattordicesimo posto in Premier League dell’autunno scorso fino al sesto posto, qualificandosi anche per l’Europa League.

Per l’allenatore lusitano la comunicazione è tutto. Sono celebri alcune sue frasi e citazioni, entrante già nel mito della storia del calcio. Autodefinitosi lo “Special One” in occasione della conferenza stampa di presentazione al Chelsea (dove è sbarcato dopo la vittoria della prima Champions con il Porto), anche in Italia le parole del tecnico di Setubal non hanno mai mancato di scatenare polemiche e discussioni. Come quando nel 2009 parlò apertamente di “prostituzione intellettuale”, denunciando quel clima avvelenato che nel Bel Paese si palesava e si palesa ancora oggi nel mondo del calcio ed in ogni ambito della società. Una frase che è entrata di diritto nel linguaggio comune italiano, oggi utilizzata a più riprese dagli stessi organi di informazione finiti nel mirino delle critiche dell’allenatore portoghese. E come dimenticare il sottile (ma neanche tanto) attacco di Mourinho alle big della Serie A, scagliato con il celeberrimo tormentone “zeru titoli”?

“Mi piace che le persone comunichino – disse all’epoca del Chelsea Mourinho – Non devi urlare o combattere per comunicare. La comunicazione è molto importante ed io cerco sempre di migliorare le mie squadre su questo livello. Dopodiché, non penso sia importante litigare o non litigare, ma se a volte questo accade tra persone che sono unite da un comune intento, allora non penso sia il caso di farne un dramma”.

Per Mourinho la prossima sarà una stagione spartiacque. Il suo Tottenham è alle prese con una involuzione che ha portato gli Spurs dalla finale di Champions League (persa contro il Liverpool) a lottare per uscire dalle sabbie mobili della classifica della Premier League.

Quando una vacanza può trasformarsi in un incubo: il caso Maguire

Il capitano dello United Maguire, invece di rilassarsi a Mykonos, ha vissuto attimi di terrore

Cosa è successo a Harry Maguire a Mykonos?

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Godere del meritato riposo che solo una vacanza estiva sa offrire dovrebbe essere una manna dal cielo per i professionisti che hanno lavorato sodo per un anno intero. Dovrebbe, appunto: a quanto parte ci sono vacanze che possono trasformarsi in incubi, e il capitano del Manchester United ne sa qualcosa. Harry Maguire,sbarcato a Mykonos con amici e fratelli,oltre a non aver approfittato del sole più caldo e delle spiagge più belle di questa famosa isola greca è riuscito a mettersi nei guai. In che modo? Il calciatore e il suo seguito, dopo aver trascorso una notte folle in un locale,sono stati coinvolti in una rissa con alcuni turisti. Non solo: la sorella Daisysarebbe stata narcotizzata da un gruppo di albanesi cheavrebbe provato in tutti i modi di sedurla.Una volta che il parapiglia si è concluso a suon di calci e pugni, Maguire avrebbe cercatodi condurre Daisy all’ospedale per accertamenti ma il taxi lo avrebbe scortato al più vicino posto di polizia dovesarebbe stato malmenato, insieme a due suoi amici, da alcuni poliziotti in borghese. Il condizionale in questi (strani) casi è d’obbligo. La serata alla fine si è conclusa con i seguenti capi d’accusa per il capitano dello United: condotta violenta, tentata corruzione e insulti. La conseguente condanna è stata di 21 mesi e 10 giorni di reclusione, pena poi sospesa. Il protagonista di questa vicenda, ancora tutta da chiarire, ha deciso di dire la sua nel corso di un’intervista alla BBC: ”Non sento di dovermi scusare con nessuno, le scuse si fanno quando hai fatto qualcosa di sbagliato. Non lo auguro a nessuno. Ovviamente la situazione ha reso le cose difficili per uno dei club più grandi del mondo, quindi mi dispiace aver messo in mezzo i tifosi e la società, ma non ho fatto nulla di sbagliato.”Maguire avrebbe poi concluso:”Mi hanno picchiato molto sulle gambe, ero in preda al panico. Paura, paura per la mia vita. Mi sono trovato in una situazione che poteva succedere a chiunque e ovunque. Io so cosa è successo quella notte, so la verità”.Ma di quale verità starebbe parlando?

Una spy story?

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Di una cosa siamo certi: Harry Maguire non dimenticherà mai questa vacanza a Mykonos, che idealmente avrebbe dovuto essere un’occasione per ricaricarsi in vista della prossima stagione. Il giocatore invece è stato caricato di botte, soprattutto alle gambe, durante una pazza sera trascorsa in compagnia della sorella, del fratello e di un gruppo di amici. Il racconto della nottata risulta ancora oggi nebuloso, come detto in precedenza, e si caratterizza per fatti degni di una spy story: possibile che il taxista, che avrebbe dovuto portare la sorella Daisy all’ospedale poiché narcotizzata da un gruppo di albanesi, abbia volutamente sostato in una stazione di polizia dove agenti della polizia in borghese erano pronti a picchiare Maguire e i suoi amici? Onestamente non crediamo alle tesi cospirazioniste, come non crediamo a Harry quando sostiene che il pestaggio con le forze dell’ordine non è stato casuale e le accuse sarebbero addirittura una montatura. Chissà cosa pensa mister Solskjær di quanto è successo al suo capitano…

Ripartire con la testa sulle spalle Immaginiamo che il Manchester United sia furioso per l’accaduto, visto che Maguire non è semplicemente un calciatore ma èil capitano della squadra, e in quanto tale dovrebbe mantener eun comportamento esemplare. Al di là delle scuse, l’atleta ora è chiamato a riflettere su ciò che ha fatto e a ripartire con la testa (finalmente) sulle spalle. Basta sciocchezze: è ora di lavorare e di lavorare bene perché la stagione che sta per partire è densa di appuntamenti.