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Barcellona, plebiscito per Laporta presidente: cosa farà adesso Messi?

Il nuovo presidente del Barcellona Laporta chiamato all’impresa del rinnovo di Messi

Messi e Inter: un matrimonio che si celebrerà nel 2021?

Joan Laporta è il nuovo presidente del Barcellona. Il politico e avvocato catalano ha stravinto le elezioni del club blaugrana la scorsa domenica, tornando in sella alla poltrona più ambita del sodalizio sportivo della Catalogna dopo aver già presieduto la società per sette anni, dal 2003 al 2010. Laporta ha vinto le elezioni blaugrana, battendo con oltre il 50% dei consensi gli avversari Victor Font e Toni Freixa, con la promessa elettorale di essere l’uomo giusto capace di convincere la stella del club, Lionel Messi, a rimanere ancora a Barcellona a fine stagione.

Gli obiettivi di Laporta

Sotto l’amministrazione di Laporta, il Barça ha stabilito il record di 6 trofei vinti nella stagione 2008/09. In totale, il club ha vinto 4 titoli della Liga e 2 Champions League durante il settennato di presidenza del 58enne.

Oltre alla non facile impresa di convincere Messi – che quest’estate potrebbe lasciare il club a parametro zero – il compito di Laporta a lungo termine sarà quello di ricostruire un club in crisi, con una situazione economica non troppo chiara ed una reputazione danneggiata dalla diatriba scoppiata la scorsa estate tra Messi ed il presidente dimissionario del sodalizio catalano, Josep Maria Bartomeu, finito agli arresti qualche settimana fa con l’accusa di corruzione.

Riuscirà l’avvocato spagnolo a trattenere Messi al Camp Nou? Secondo Laporta, alla fine e grazie alla vecchia amicizia che lega il dirigente sportivo di Barcellona al fuoriclasse argentino, la Pulce dovrebbe convincersi a ricominciare una nuova vita a Barcellona. Almeno nelle premesse, l’affare sembra possibile. In questa direzione va vista la mossa dell’argentino di recarsi alle urne in compagnia della famiglia per l’elezione del massimo dirigente blaugrana.

Messi lascia, anzi resta

Al termine della scorsa stagione, attraverso un burofax, la stella argentina aveva comunicato in via ufficiale a Bartomeu e alla dirigenza del Barcellona la sua volontà di lasciare la squadra. Poche settimane dopo, il passo indietro e la scelta di proseguire in blaugrana almeno fino alla naturale scadenza del contratto (giugno 2021).

Manifestata la volontà da parte di Messi di chiudere il capitolo Barcellona dopo 21 anni in Catalogna, sul fuoriclasse argentino si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo, con i rumors sulle possibili squadre interessate al numero dieci blaugrana che hanno fatto da sfondo alle cronache sportive per tutto l’autunno scorso.

City e PSG su Messi ma non solo

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Il Manchester City di Pep Guardiola, già allenatore del Barcellona del sextuple e amico fidato di Messi, ed il Paris Saint-Germain delle stelle Neymar e Mbappé si sono fiondati sul sei volte vincitore del Pallone d’Oro, offrendo – pare – all’entourage dell’argentino faraoniche proposte di contratto.

Tra le possibili pretendenti del fuoriclasse di Rosario ci sarebbe anche l’Inter che non ha mai smesso di pensare a Messi, nonostante il momento di incertezza economica che il club nerazzurro sta attraversando ormai da mesi.

Insomma, le offerte non mancherebbero. Laporta dovrà fare il diavolo a quattro per convincere l’argentino a prolungare con il Barcellona.

I giovani tengono in vita il Barcellona

Eppure, nonostante manchino pochi mesi a giugno, il futuro di Messi è ancora ben lontano dall’essere scritto. Anche perché, dopo mille difficoltà e svariate sconfitte iniziali, la recente striscia di vittorie di fila in campionato hanno rilanciato le ambizioni scudetto del Barcellona che adesso è vista come la più seria antagonista dell’Atlético Madrid nella corsa per il titolo di campione di Spagna.

Che sia la vittoria nella Liga la motivazione ulteriore che dovrebbe far propendere definitivamente l’ago della bilancia in favore del rinnovo del contratto di Messi col Barcellona? I colchoneros di Diego Simeone quest’anno sembrano fare sul serio, grazie anche alla vena realizzativa di un grande ex del Barcellona, Luis Suárez, forse lasciato andare via da Bartomeu troppo presto in estate (e anche questa è stata una delle ragioni del dissidio estivo tra Messi e l’ex numero uno dei blaugrana).

Il Barcellona delle giovani speranze – Ilaix Moriba, Ansu Fati e Pedri – è pronto a riconquistare il ruolo di protagonista. Con o senza Messi.

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